La considerazione personale: influenze e semplici rimedi

Quanti di noi, tra i vari impegni quotidiani inseriscono nella scala delle priorità la conoscenza di sé stessi? E quanti altri riescono a dire: “So cosa sto facendo, perché è chiaro quello che voglio“. Conosciamo davvero le forze che ci muovono, oppure ci sentiamo vittime delle circostanze?

Un punto essenziale dal quale partire per migliorare la vita è comprendere il proprio livello di considerazione personale: imparare ad essere onesti con sé stessi, accettandosi incondizionatamente.

Prova a ripensare a tutte le volte in cui hai pianificato razionalmente di fare qualcosa con ogni buon proposito, ma poi non ci sei riuscito. Come se fossi in balìa di un pilota automatico, la cui manifestazione concreta è l’emozione spiacevole.

“Da oggi ho deciso, parlerò con il mio superiore. Ho bisogno di esprimere il mio malessere”. Oppure: “da oggi voglio cambiare questa cosa nella mia vita, perché inizia a starmi stretta”. E poi? Quanti davvero riescono nell’impresa? Qualcosa stride a tal punto da far stagnare nell’immobilismo. Quel qualcosa risiede nei tipici atteggiamenti ridondanti adottati da ognuno e che influenzano il comportamento, come di conseguenza l’autostima.

La considerazione personale è fondamentale per la libera espressione, ma per migliorarla si ha bisogno anche di feedback positivi. Ricevere regolarmente feedback negativi, mirati alla persona e non al comportamento, mina gravemente questo valore prezioso. Siamo abituati il più delle volte a reiterare contesti di vita depotenzianti, dove l’unico accento va agli errori e mai alle qualità. Concediamoci di cambiare abitudini o quant’altro impedisca la nostra evoluzione personale: la felicità è un diritto di ognuno.

Vuoi migliorare la considerazione personale per affacciarti a nuovi livelli di consapevolezza? Puoi iniziare da alcuni semplici passi:

  1. Identifica due momenti della giornata in cui concederti 10 minuti;
  2. Respira lentamente, guardandoti allo specchio e ripeti: “mi piaccio perché…”, completando la frase con tutte le qualità positive a te riferibili che sgorgano dall’interno;
  3. Ringraziati. Si, concediti un ringraziamento lento e sentito per quelle parole di fiducia, perché la prima persona con cui parli la maggior parte del tempo, il tuo migliore amico, è te stesso;
  4. Chiudi gli occhi e ripensa a momenti di pienezza, a quelle volte in cui hai ricevuto complimenti sinceri. Rivivi le sensazioni;
  5. Apri gli occhi e pensa alla tua giornata, a come potrai sfruttare al meglio le tue qualità.

Incontrerai sempre persone che cercheranno di sminuire i tuoi successi. Cerca di non essere tu il primo a farlo.
(Michael Crichton)

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